Una campagna di Cittadinanzattiva per l'empowerment femminile e contro la sindrome dell'impostore. Perché ogni traguardo raggiunto appartiene a chi lo ha costruito.
«Ogni volta che una donna attribuisce il proprio successo alla fortuna, al caso, o alla gentilezza altrui, sta cedendo qualcosa che le appartiene.»
«Te lo sei meritato» è un progetto di Cittadinanzattiva APS sull'empowerment femminile, nato da un percorso di riflessione e azione che l'organizzazione porta avanti da tempo. Al centro c'è il contrasto alla sindrome dell'impostore: quella condizione che induce a percepire i propri risultati come immeritati, attribuendoli alla fortuna piuttosto che alle proprie competenze.
Il progetto si sviluppa attraverso diversi strumenti: uno spot di comunicazione sociale, attività di informazione e sensibilizzazione, iniziative sul territorio, momenti di confronto pubblico e azioni di advocacy.
Lo spot — girato in bianco e nero, con un linguaggio diretto — è uno degli strumenti della campagna, non il suo punto di arrivo. Le prime protagoniste sono donne che conoscono il tema per esperienza personale e professionale, ma la campagna è pensata per accogliere la voce di chiunque voglia condividere la propria storia. Lo spot chiude con un messaggio che ribalta la narrativa: se ti sei mai sentita fuori posto, non è colpa tua — è che quel posto non era stato pensato per te.
Ma «Te lo sei meritato» è soprattutto un percorso. Un invito a riconoscere che competenza, determinazione e talento non sono casuali, e che ogni traguardo raggiunto appartiene a chi lo ha costruito. Un lavoro che parte dalla consapevolezza individuale per arrivare al cambiamento culturale.
La campagna si rivolge a tutte e tutti: perché la sindrome dell'impostore non è solo un problema delle donne che la vivono, ma di una società che non ha ancora imparato a valorizzarne pienamente il contributo.
Lo spot dà voce a tre donne che hanno scelto di condividere la propria esperienza con la sindrome dell'impostore. Ma la campagna è aperta: ogni donna che voglia raccontare la propria storia può diventare parte di questo percorso.

Si occupa di cucina, cultura e narrazione delle identità africane in Italia.

Medico e ricercatrice, presiede una delle principali società scientifiche italiane.

Giornalista sportiva, lavora da anni nel racconto dello sport italiano.
Vuoi raccontare la tua esperienza?
La campagna vive delle storie di tutte le donne che vogliono condividere il proprio vissuto con la sindrome dell'impostore. Ogni testimonianza dà forza al messaggio e aiuta altre donne a riconoscersi.
Scrivici la tua storia →Identificata nel 1978 dalle psicologhe Pauline Rose Clance e Suzanne Imes, è la persistente convinzione di non meritare il proprio successo. Colpisce trasversalmente, ma con un impatto sproporzionato sulle donne.
Un pattern psicologico in cui la persona è incapace di interiorizzare i propri successi. Nonostante evidenze oggettive di competenza, chi ne soffre resta convinto di essere un «impostore» che ha ingannato gli altri.
Studi recenti stimano che fino al 70-75% delle persone sperimenti almeno una volta nella vita episodi riconducibili alla sindrome. Le donne in posizioni di leadership sono particolarmente esposte, soprattutto in ambienti a prevalenza maschile.
Burnout, ansia, rinuncia a opportunità, sottoesposizione, auto-sabotaggio. Le conseguenze non sono solo individuali: rappresentano un costo sociale e professionale che frena la crescita collettiva.
Non è solo una questione individuale. Ambienti che normalizzano la sottorappresentazione, bias impliciti e modelli culturali contribuiscono ad alimentare la percezione di inadeguatezza.
Condivisione, mentorship, reti di supporto, cambio culturale. Parlarne è il primo passo. Campagne come «Te lo sei meritato» servono esattamente a questo: rompere il silenzio e cambiare la narrazione.
Una società che spreca il talento delle donne è una società più povera. L'empowerment femminile non è una concessione: è una condizione per lo sviluppo democratico, economico e culturale del Paese.
La ricerca identifica cinque profili: la perfezionista, l'esperta, il genio naturale, la solista e la super-donna. Ognuno ha un modo diverso di svalutare i propri risultati, ma tutti convergono sulla stessa convinzione: «non me lo merito».
La sindrome dell'impostore non è un difetto individuale: è un meccanismo attraverso cui stereotipi e disuguaglianze di genere — spesso intersecate con quelle sociali, economiche e culturali — vengono interiorizzati. Per questo va affrontata in termini collettivi, come questione di cambiamento culturale e di contrasto a disuguaglianze di sistema.
Da oltre 46 anni lavoriamo per i diritti dei cittadini. L'uguaglianza di genere non è un tema tra i tanti: è la precondizione per una cittadinanza piena e consapevole.
La nostra missione si fonda sull'art. 118 della Costituzione. I diritti delle donne sono diritti di tutti: quando vengono compressi, è l'intera comunità a perdere.
Cittadinanzattiva opera attraverso le proprie reti: strutture tematiche — dalla salute alla scuola, dai servizi pubblici alla giustizia — presenti su tutto il territorio nazionale con sedi regionali e assemblee locali. Grazie a queste reti, vediamo ogni giorno come le disuguaglianze di genere incidano sull'accesso alla salute, ai servizi e alla vita pubblica.
Non ci limitiamo a denunciare: proponiamo, costruiamo alleanze, formiamo cittadini attivi. L'empowerment femminile è parte di un percorso più ampio di cittadinanza consapevole.
«Te lo sei meritato» non è retorica: è l'affermazione che il merito esiste ed è delle persone, non dei contesti che glielo negano.
Qui troverai gli appuntamenti legati al progetto «Te lo sei meritato» e al percorso sull'empowerment femminile di Cittadinanzattiva. Stiamo lavorando al programma.
Stiamo organizzando eventi, webinar, laboratori e momenti di confronto pubblico. Torna a visitare questa pagina o scrivici per restare aggiornata/o.
Le tipologie di attività previste:
Ogni contributo aiuta a portare il messaggio di «Te lo sei meritato» nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nelle istituzioni.
Dona oraEntra a far parte di una rete di cittadini attivi in tutta Italia. Insieme possiamo cambiare la cultura, tutelare i diritti e costruire una società più giusta.
IscrivitiPer informazioni sulla campagna, per proporre una collaborazione, per portare il progetto nella tua organizzazione o semplicemente per raccontarci la tua esperienza.
SCRIVICITi risponderemo il prima possibile.
Dalla tutela della salute alla scuola, dai servizi pubblici alla giustizia civile: scopri tutto quello che facciamo ogni giorno per i diritti dei cittadini.
Stai per visitare un sito esterno () che potrebbe impostare cookie propri di profilazione.
Non hai accettato i cookie analitici su questo sito, ma i siti terzi applicano regole proprie.